Eclissi Totale di Sole del 12 agosto 2026: la meraviglia dall’Italia alla Spagna
Il 12 agosto scorso abbiamo potuto osservare, tempo permettendo, un evento splendido e affascinante che non è raro ma bensì raro è vederlo vicino a noi.
Stiamo parlando dell’eclissi totale solare che dall’Italia si è potuta osservare solo come parziale ma con percentuale di oscuramento talora vicina alla totalità.
Cos’è un’eclissi o eclisse?
Le eclissi sono uno degli spettacoli più stupefacenti della natura, che ai giorni nostri rappresentano una meraviglia per gli occhi, un momento da ricordare per tutta la vita, ma che per le civiltà del passato potevano suscitare paura e sgomento, addirittura rappresentare presagio di morte, guerra e caos.
Eclìssi o eclìsse, dal latino ĕclipsis, dal greco antico ἔκλειψις [écleipsis], che significa "abbandono", "mancanza" o "venir meno".
Infatti Il termine greco nasce dall'unione di due elementi: ἐκ- (fuori, da) e -λείπω (lasciare, abbandonare, ma anche, appunto, venir meno).
Letteralmente la parola descrive l'atto di un astro – nel nostro caso il Sole - che "lascia" il suo posto o "abbandona" la luce, venendo meno alla vista.
Per curiosità citiamo l’eclittica, l’orbita apparente descritta dal Sole nella sfera celeste in un anno, ovvero il piano dell’orbita della Terra nel suo movimento attorno al Sole. Questa parola, che deriva dal greco ἐκλειπτική (= delle eclissi, sottinteso linea), è significativa per la nostra spiegazione in quanto – come da etimologia – le eclissi si producono proprio lungo questa curva del corso annuo apparente del sole.
Quali tipi ne esistono?
Dalla Terra possiamo osservare due eclissi:
- Eclissi di Luna o Lunare: fenomeno ottico-astronomico, associato al sistema "Sole-Terra-Luna" per cui la Terra si trova esattamente tra Sole e Luna, durante il quale l'ombra della Terra oscura del tutto o parzialmente la Luna quando quest'ultima è illuminata dal Sole, in fase di plenilunio. A causa delle reciproche distanze fra i tre corpi celesti, l'ombra che si introduce per interposizione di quest'ultimo corpo, è di forma conica. Nelle eclissi lunari il cono d'ombra proiettato dalla Terra è sempre molto più ampio della Luna, ed è accompagnato da un cono più ampio, detto cono di penombra, nel quale solo una parte dei raggi del Sole viene intercettata dalla Terra. Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, a seconda che la Luna entri totalmente (eclissi totale) o parzialmente (eclissi parziale) nel cono d'ombra, totalmente o parzialmente nel cono di penombra (eclissi penombrale). La prossima eclissi di luna totale si verificherà nella notte tra 27 e 28 agosto 2026, ma dall’Italia sarà visibile come parziale, anche se la sua magnitudine sarà di ben 0.930 (ore 6:12 del 28 agosto 2026) da Genova, quindi molto vicino alla totalità, mostrando la Luna quasi totalmente rossa guardando verso OSO (250°) all’orizzonte.
- Eclissi di Sole o Solare: è un tipo di eclissi, associato al sistema "Sole-Terra-Luna", caratterizzato dall'oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna, visto dalla Terra. Si tratta di un evento piuttosto raro, ma che si verifica comunque circa ogni 6 mesi ma in modalità e luoghi differenti della Terra. Per la meccanica celeste ciò accade quando la Luna, la cui orbita è inclinata di circa cinque gradi rispetto all'eclittica, interseca quest'ultima in un punto detto "nodo". In novilunio, se la Luna si trova tra il Sole e la Terra nell'ipotetica intersezione dei due piani, detta "asse nodale" o "linea dei nodi", allora essa proietta la sua ombra su una porzione della superficie terrestre, dalla quale si assisterà così ad un'eclissi solare. Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Sole, a seconda che la Luna si trovi a distanze diverse dalla Terra o che ci si trovi o meno nella fascia di totalità. Parliamo di eclissi centrale totale, se la Luna si trova ad una distanza dalla Terra (vicina al perigeo) tale da farla apparire di diametro angolare lievemente maggiore di quello del Sole. Se ciò non dovesse realizzarsi, ovvero la Luna mostrasse un diametro angolare apparente minore di quello del Sole, si osserverà un suggestivo anello luminoso, tuttavia non apprezzabile per l'osservazione della corona solare (eclissi solare centrale di tipo anulare). C’è un altro caso, quello in cui o l’ombra della Luna sulla Terra non è abbastanza allineata o nelle aree geografiche non all'interno del cono d'ombra, e dunque parliamo di eclissi parziale. Infine, esiste un’eclissi solare ibrida, un fenomeno abbastanza raro che si verifica quando la risultante tra l'orbita lunare e la rotazione terrestre fanno sì che il diametro angolare apparente della Luna sia appena sufficiente a coprire totalmente il disco del Sole al culmine dell'eclissi.

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Figura 1.1-2: Foto di repertorio che mostrano, a sinistra un’eclissi totale lunare, mentre a destra un’eclissi totale solare.
Esiste una scala di luminosità (come per l’eclissi di luna) detta magnitudine di eclissi, per la quale sopra 1.0 l'eclissi è definito come "totale", sotto tale soglia è definita "anulare" (se centrale con anello luminoso) o "parziale", se non centrale.
L’eclissi solare del 12 agosto 2026
Quello dell’eclissi solare totale – come nel caso del 12 agosto scorso – è il tipo di fenomeno più studiato e più conosciuto nel campo delle osservazioni astronomiche, in quanto, durante la fase centrale, è possibile studiare con facilità la cosiddetta corona solare.
In una eclissi solare centrale totale, la Luna proietta sulla Terra un lungo percorso di oscuramento, detto percorso del "cono d'ombra", anche detto "corridoio d'ombra" o "fascia di totalità", e che, tuttavia, colpisce soltanto una strettissima porzione terrestre, lungo tutto il percorso dell'eclissi e, tuttavia, largo in media circa appena un centinaio di chilometri.

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Figura 2.1-2: (1) L’ombra della Luna mentre si sposta verso la Spagna al tramonto, immortalata dal satellite meteorologico MTG-I1 di Eumetsat, fonte: ESA; (2) immagini grandangolari dell'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 nel cielo crepuscolare, riprese dalla Spagna settentrionale, presso la città di Gumiel de Izan, a est di Valladolid e a sud di Burgos, nella regione di Castiglia e León. Le 3 foto mostrano il cielo rispettivamente in "secondo contatto" (quando l'ombra lunare, che si muove da nord a sud, o da destra a sinistra in questo caso, tocca per la prima volta il Sole all'inizio della totalità), a metà della totalità, e al "terzo contatto" (quando il bordo dell'ombra lunare si allontana dal Sole e la totalità termina con un effetto ad anello di diamante). Dettagli tecnici: tutte le foto sono a singola esposizione (da 1/2 a 1.3 secondi) a ƒ/2.8, scattate con l'obiettivo Canon RF15-35mm a 15 mm sulla Canon Ra a ISO 200. Ognuno dei 3 fotogramma è tratto da una sequenza time-lapse di 520 fotogrammi del movimento delle ombre nel cielo, ripresa con esposizione automatica.
L'eclissi solare del 12 agosto è stata totale sopra l'Artico, la Groenlandia, l'Islanda, l'Oceano Atlantico, la Spagna settentrionale e l'estremo nord-est del Portogallo. I luoghi di maggiore durata e massima eclissi erano a soli 45 km dalla costa occidentale dell'Islanda dove la totalità è durata oltre 2 minuti.
La prima parte del percorso dell'eclissi totale è passata, insolitamente, da est a ovest dalla Russia alla Groenlandia, evitando di poco il Polo Nord. L'eclissi totale è passata sulla parte occidentale dell'Islanda ed è stata visibile da Reykjavík, è passata poi sulla Spagna settentrionale dalla costa atlantica a quella mediterranea e alle isole Baleari, passando per le città di La Coruña, Valencia, Saragozza, Palma e Bilbao, ma sia Madrid sia Barcellona erano appena fuori dal percorso della totalità.
Un'eclissi parziale ha coperto invece più del 90% del Sole in diverse aree dell'Europa, dell'Africa occidentale e del Nord America settentrionale, altrove l’oscuramento è stato minore.
Inoltre, durante un’eclissi solare, la luce del Sole filtrata attraverso piccoli spazi (come tra le foglie degli alberi) crea un effetto ottico a foro stenopeico sul terreno. Centinaia di minuscole immagini a forma di mezzaluna del Sole oscurato appaiono così riflesse e proiettate a terra tra le normali ombre [fonte: Focus].

Figura 3: Il percorso dell’eclissi solare totale del 12 agosto 2026 dal sito https://www.timeanddate.com/eclipse/solar/2026-august-12
L'ultima eclissi totale nell'Europa continentale prima di questa si è verificata il 29 marzo 2006 e nella parte continentale dell'Unione europea si è verificata l'11 agosto 1999. È stata la prima eclissi solare totale visibile in Islanda dal 30 giugno 1954, mentre l'ultima eclissi solare totale in Spagna si era verificata il 30 agosto 1905 e ha seguito un percorso simile in tutto il paese. L'eclissi totale seguente visibile in Spagna accadrà tra meno di un anno, il 2 agosto 2027, interessando l’estremo sud della penisola iberica e la fascia settentrionale del Nord Africa.
L’eclissi dall’Italia: visione provilegiata da Liguria e basso Piemonte
In Italia, le condizioni più favorevoli per vedere l’eclissi sono state verificate su centro-nord Italia e nord-ovest della Sardegna, ma il Sole era molto basso sull’orizzonte, per cui non è stato facile osservare il fenomeno; altrove la copertura solare si è assestata tra il 15% (Calabria, Salento e Sicilia orientale) e l’80-90% della Toscana, Marche settentrionali, Umbria e Sardegna sud-orientale.
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Figura 4.1-4: Foto dell’eclissi (1) del fotografo Harry James Barson da Sestri Levante; (2) il nostro Stefano Massini da Murazzano (CN) tramite fotocamera Fujifilm X-H1 100-400mm ƒ/4.5-5.6; (3) Luca Barberis da Camogli (GE) mediante fotocamera Nikon D7200 + Tokina 70-200 mm F4 + K&F Concept Filter Black Mist 1/4 & ND2-ND32 + K&F Concept Tripod X284C4+BH-36; (4) Simona Raviola, staff dell’Osservatorio Astronomico del Righi, da Terrazza Colombo (Genova).
In Liguria e basso Piemonte la meraviglia è stata tanta, anche grazie al miglioramento serale dopo i piovaschi e rovesci pomeridiani, grazie alle schiarite, meno convinte sul Piemonte centro-occidentale.
I nostri capoluoghi di priovincia hanno raggiunto le seguenti percentuali di oscuramento del disco solare:
- 94.58% a Imperia
- 94.26% a Cuneo
- 94.01% a Savona
- 93.74% ad Alessandria
- 93.67% a La Spezia
- 93.64% a Genova
- 93.35% ad Asti
Parliamo quindi di un’eclissi particolarmente apprezzabile per le nostre zone geografiche, sebbene il problema principale sia stato che il fenomeno si sia potuto apprezzare al tramonto con poche zone aperte all’orizzonte in Liguria e nel cuneese, meglio nell’alessandrino.
L’eclissi dalla Spagna: direttamente da Alcanar, in Catalogna
Soltanto in quelle aree geografiche presenti sul "corridoio d'ombra" o "fascia di totalità", in condizioni di cielo sereno, l'osservatore terrestre ha potuto ammirare significativamente il fenomeno della totalità, questa volta ad occhio nudo.
La luminosità del cielo diminuisce in pochi secondi, quasi come se fosse notte, per poi riapparire, sempre repentinamente, dopo pochi minuti.
Addirittura, in quei fatidici istanti è stato possibile osservare una specie di lampo rosato (vedi Figura 5.4-6): non una semplice eruzione solare ma una protuberanza solare, una gigantesca struttura di plasma, della grandezza equivalente a circa cinque volte il diametro terrestre, considerando che il diametro della Terra è di circa 12300 km.
Una tra le zone privilegiate, in questa occasione, è stata la Spagna, ed il sottoscritto è stato uno dei privilegiati che ha potuto ammirare il fenomeno al suo apice.

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Figura 5.1-6: Eclissi solare totale – nelle sue varie fasi – immortalata il 12 agosto 2026 da Álex Mineralex a Cabreros del Monte – Valladolid con una Nikon D7200 e un obiettivo 70-300mm, in fase parziale con rapporto focale ƒ/16 - 1/400s - ISO 200 + filtro ND 100.000, mentre nella totalità con rapporto focale ƒ/16 - 1/640s - ISO 400 (senza filtro).
Abbiamo organizzato una trasferta in Catalogna, che teneva conto di località turistiche quali Barcelona (99.85% di oscuramento del disco solare, dunque ancora eclissi parziale) per lo svago e la cultura spagnola, ma anche molto vicina alla già citata fascia di totalità.
Nella mattinata del 12 agosto 2026 ci siamo trasferiti, mediante viaggio di 3 ore in pullman, ad Alcanar, ridente cittadina della regione di Barcelona alle porte della Comunità Valenciana.
In serata ci siamo appostati nell’arena cittadina, ribattezzata Plaça de la Lluna e adibita all’osservazione privilegiata del fenomeno tanto atteso. Avevamo portato degli occhialini protettivi di riserva – certificati per eclissi solare ISO 12312-2:2015 CE – ma lo stesso staff del Municipio di Alcanar, decisamento accogliente e ben organizzato, ce ne ha fornito altri e pure delle lenti per la strumentazione fotografica.
Nonostante la prima fase parziale sia stata disturbata da alcune velature derivanti dalle incudini temporalesche sul primo entroterra catalano (ore 19:36:35 - 20:30:18), grazie all’osservazione bassa sull’orizzonte ormai sgombro da nubi, si è potuta osservare l’eclissi totale nella sua interezza e meraviglia più assoluta.

Figura 6.1-3: (1) Fasi dell’eclissi solare dalla parzialità alla totalità e di nuovo alla parzialità al tramonto, scatti di Álex Mineralex sempre da Cabreros del Monte; (2) Ippolito Caffi (1809–1866) "Eclissi di sole a Venezia dell’8 luglio 1842", collezione privata, dalla pagina di Just Art History; (3) eclissi totale immortalata dall’astrofisico Matteo Miluzio da Torrelobatón.
Alle ore 20:30 e 18 secondi l’eclissi è passata da parziale a totale e si è fatto buio, un buio davvero surreale… l’ultimo spicchietto di luce – il famoso "anello di diamanti" (vedi Figura 5.4,6) e poi il disco solare è così passato da luce accecante a nero tenebroso, tutto attorno un film sottile di luce. A quel punto abbiamo potuto togliere gli occhialini, non più necessari.
La Luna più grande poichè al perigeo ha potuto oscurare completamente il Sole con una magnitudine, appunto maggiore dell’unità, ovvero 1.0132, ma la particolarità ancora maggiore e il privilegio che abbiamo potuto godere è stata la durata della totalità: poichè ci siamo trovati quasi al centro del "corridoio d’ombra", l’eclissi totale è durata ben 97 secondi… storico per la Spagna!
È uno di quei casi in cui dal punto di vista fisico, la differenza tra un’eclissi parziale del 99% e una totalità del 100% non è solo un cambiamento dell’1%, è letteralmente notte e giorno. Quando ti trovi in una zona di eclissi del 99%, il sole è così straordinariamente luminoso che anche l’1% della sua luce è sufficiente per mantenere il cielo illuminato e soffocare completamente la corona solare.
Poiché i nostri occhi si adattano automaticamente ai cambiamenti dei livelli di luce, il tuo cervello registra a malapena il calo di luminosità. Nel momento esatto in cui raggiungi il 100%, la fisica cambia, la Luna ostruisce completamente il disco solare e la luminosità del cielo diminuisce drasticamente.
Questo tuffo improvviso immerge l'ambiente circostante in un crepuscolo profondo e inquietante, facendo scendere istantaneamente la temperatura. All’improvviso, l’atmosfera esterna del sole, la corona, appare dal nulla come un alone spettrale e scintillante di plasma incandescente che normalmente è completamente invisibile all’occhio umano.
È quello l'unico momento in cui puoi guardarlo direttamente e in sicurezza ad occhio nudo.

Figura 7: Scatto immortalato dal sottoscritto in cui si vede il momento della totalità dell’eclissi solare del 12 agosto 2026, da Alcanar, Tarragona, Spagna.
Dopo il picco raggiunto alle ore 20:31:07, ancora buio e, alle ore 20:31:55 ecco di nuovo l’ "anello di diamanti" ed ecco di nuovo la luce, e di nuovo gli occhialini protettivi a salvarci la vista.
Pochi minuti e il Sole è scomparso dietro le case, ancora eclissato, poco prima di scendere sotto l’orizzonte nel secondo tramonto di giornata, per così dire!
Un’esperienza meravigliosa, rara e sicuramente da fare almeno una volta nella vita; ti rimane negli occhi e rimane cicatrizzata nel cuore e nell’anima dell’osservatore. Ora ci spieghiamo perché tanta paura incutevano e fascino ispiravano nei popoli antichi, ignoranti della spiegazione scientifica.
Le eclissi del futuro: quella lunare del prossimo 27-28 agosto e le altre solari
Non passerà molto da questo evento spettacolare, già tra pochi, infatti, un’altra eclissi, questa volta lunare, ma sempre parziale dall’Italia.
La Luna nella notte tra 27 e 28 agosto 2026 si tingerà di rosso, un rosso cupo, quasi nella sua interezza, ma bisognerà passare la notte insonne o mettere la sveglia presto per ammirarla:
- dalla Liguria l’eclissi inizierà alle 3:20 del 28 agosto, con la fase penombrale, poco appariscente e non molto appagante, la luna apparirà solo leggermente più scura;
- attorno alle ore 4:30 l’inizio dell’eclissi parziale, momento in cui gradualmente e lentamente passerà nella zona d’ombra proiettata dalla Terra con culmine nel momento di massima ombra (per noi) attorno alle ore 6:10 / 6:15 (direzione di osservazione: 250° ovvero OSO; altezza sull’orizzonte: circa 5°) quando la Luna apparirà abbastanza rossiccia tranne per una striscia nel quadrante di nord-est, con una magnitudine di 0.930, abbastanza per ammirare il fenomeno con stupore e altrettanto fascino;
- a seguire, passeremo nuovamente alla fase parziale ma durerà poco perché il nostro satellite naturale tramonterà 10 minuti prima delle 7 del mattino, per fortuna al punto cardianle opposto del Sole che sorgerà prima, attorno alle ore 6:40.
Infine, citiamo brevemente i prossimi appuntamenti delle eclissi di sole visibili dall’Italia o Europa, almeno parzialmente interessate.
2 agosto 2027 26 gennaio 2028 1 giugno 2030
12 settembre 2053 5 novembre 2059 13 luglio 2075
3 settembre 2081 27 febbraio 2082 21 aprile 2088
Figura 8: Dopo la grande eclissi solare del 15 febbraio 1961 proprio sulla nostra regione, e diverse altre parziali che hanno sfiorato l’Italia, in figura mostriamo i percorsi delle prossime eclissi solari più ppariscenti e interessanti per il nostro continente europeo, dal sito https://www.timeanddate.com/eclipse
- Eclissi Totale di Sole del 2 agosto 2027: il cono d’ombra attraverserà parti della Spagna meridionale, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Somalia, mentre un'eclissi parziale sarà visibile in una regione molto più ampia, in particolare buona parte del continente europeo. La totalità durerà addirittura quasi 6 minuti e 30 secondi a Luxor!
- Eclissi Anulare di Sole del 26 gennaio 2028: attraverserà alcuni paesi dell’America Latina, come Ecuador, Perù, Colombia meridionale e Brasile (al mattino), e dopo aver attraversato l’Atlantico, interesserà ancora una volta Portogallo e Spagna (tardo pomeriggio), concludendo il suo percorso alle porte del Mediterraneo. In Italia sarà solo parziale, visibile dal 50% della Sardegna ad appena il 2-3% del Salento, ancora una volta penalizzato, come quest’anno.
- Eclissi Anulare di Sole del 1 giugno 2030: interesserà Europa, Africa settentrionale e Asia. Non sarà totale, appunto, e raggiungerà il massimo nel Mediterraneo centrale con picco dell’88% tra Algeria, Tunisia e Libia, a sud di Malta, in Grecia e verso l’Asia Centrale.
- Eclissi Totale di Sole del 12 settembre 2053: simile a quella del 2027, con apice dell’oscuramento che attraverserà Gibilterra, l’Africa settentrionale e il Medio Oriente.
- Eclissi Anulare di Sole del 5 novembre 2059: attraverserà la Francia meridionale, sfiorando Pirenei e Catalogna, si getterà nel Mediterraneo, passando per Sardegna e Sicilia (max oscuramento all’88%) prima di coprire l’Egitto, il Mar Rosso e, infine, l’Oceano Indiano.
- Eclissi Anulare di Sole del 13 luglio 2075: l’eclissi della Russia, infatti il fenomeno comincerà ad essere osservato all’alba dalla Catalogna, attraverserà l’Italia centro-settentrionale con apice dell’88% a Bologna e Trieste, a seguire Europa dell’est e tutta la Russia prima di finire nell’Oceano Pacifico.
- Eclissi Totale di Sole del 3 settembre 2081: totale sulle Alpi tra Svizzera, Austria occidentale e nord Balcani. La totalità sarà raggiunta anche tra Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale e Friuli Venezia Giulia, con una durata di 3 minuti e 20-30 secondi a Belluno, Udine e oltre 4 minuti a Zurigo e Belgrado.
- Eclissi Anulare di Sole del 27 febbraio 2082: oscuramento del disco solare fino all’85% nel nord della Penisola Iberica, Francia meridionale e Nord Italia, Svizzera, Austria con 6 minuti di anularità ad Aosta e Bolzano.
- Eclissi Totale di Sole del 21 aprile 2088: fascia di totalità che attraversa alcune isole di Capo Verde, l’Africa nord-occidentale, la Sicilia sud-orientale, la Grecia, la Turchia settentrionale e fino alla Cina occidentale. La totalità sarà raggiunta anche a La Valletta per 4 minuti. L’ultima eclissi solare centrale che coivolgerà l’Italia in questo XXI secolo.
Non ci resta che augurarvi buona osservazione astronomica e buone eclissi!
Bibliografia
AA VV (2004). Dizionario Etimologico (pp. 337). Rusconi Libri.
Riva, W. (luglio 2026). Che cosa sono le eclissi? In M. Costa, D. Zambonin (A cura di), Cosmo 2050 - Spettacolo nel cielo: un’estate con le eclissi (pp. 4-9). Lucky Media srl.
Informazioni varie dal sito online https://www.timeanddate.com/eclipse/in/italy/genoa
"Eclissi lunare." (21 agosto 2026). Wikipedia, L'enciclopedia libera. Tratto il 21 agosto 2026, da https://it.wikipedia.org/wiki/Eclissi_lunare
"Eclissi solare." (21 agosto 2026). Wikipedia, L'enciclopedia libera. Tratto il 21 agosto 2026, da https://it.wikipedia.org/wiki/Eclissi_solare
"Eclissi solare del 12 agosto 2026." (22 agosto 2026). Wikipedia, L'enciclopedia libera. Tratto il 21 agosto 2026, da https://it.wikipedia.org/wiki/Eclissi_solare_del_12_agosto_2026
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